Natale: messaggi di auguri fotocopiati, regali controvoglia, pance piene… e cuori vuoti

Postato il 24 dicembre 2011 in Mondo Reale da

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Messaggini, email e la massiccia presenza sui social network (con il conseguente aumento della rete di contatti e conoscenze) hanno svilito l’importanza e la “personalizzazione” degli auguri di Natale, banalizzandone l’essenza.

Ormai sono sempre più sgraditi i banali e poco spontanei “Auguri a te e ai tuoi cari per un sereno Natale” (che poi, spesso, non si sa nemmeno chi siano questi famosi “cari”). Non perdete tempo a mandare anonimi SMS – copia / incolla – “dedicati” a 250 persone solo perchè avete l’offerta Wind o Vodafone che regala 1 milione di SMS e dovete consumarli entro il 31 dicembre.

Non scrivete auguri alle persone solo perchè ricordate che esistono scorrendo la rubrica del vostro telefonino. Inviate gli auguri in maniera sentita e spontanea, telefonate per sentire la voce di poche persone ma alle quali davvero volete bene, altrimenti fermate la mano che sta per compiere il fatidico “gesto natalizio”: non farete sentire la vostra vicinanza a nessuno, non renderete meno soli coloro che in questo momento si sentono tali, non farete bella figura solo perchè siete stati i primi ad inviare “buon Natale”.

In cambio riceverete solo un altro lento e freddo messaggio fotocopia. Non servirà a nulla trasformarsi in improvvisati, momentanei e grotteschi addetti alle public relations.

E’ questo il mio augurio per Natale: se proprio sentite il bisogno di fare qualcosa di “natalizio” non perdete tempo a inviare 200 SMS a persone che nei restanti 364 giorni non vedete nè sentite mai, non ingozzatevi come maiali, non andate in Chiesa se non la frequentate durante l’anno per poi imprecare, dato che resterete in piedi un’ora. Cominciate, invece, a pensare che il Natale è una festa senza senso se si dedica tempo solo alle stupidaggini quando, soprattutto quest’anno, abbiamo conoscenti, vicini di casa o parenti che non hanno un lavoro, che sono soli o non stanno bene di salute. Doniamo loro almeno un gesto sincero di amicizia, non solo oggi, ma ogni volta che è possibile.

Non sarà il vostro SMS sparato a caso a guarire queste ferite, non sarà andando alla messa di mezzanotte che migliorerete voi stessi, nè serviranno i regali comprati di fretta tra la folla dei centri commerciali, ma sarà ben altro. Questo “altro” solo ognuno di noi sa cosa è, in base alle proprie esperienze: si tratta di un atto di consapevolezza. Non parlo di religione, sia chiaro, ma di un piccolo passo avanti da fare nel modo che si ritiene più idoneo.

Fermarsi a pensare, forse, è un buon modo per poi agire e contribuire a rendere migliore il proprio “microcosmo”. E’ possibile compiere piccoli e sinceri gesti che scaldano il cuore, ma occorre farlo per 365 giorni all’anno, nei limiti delle proprie possibilità.

Chiedetemi pure: chi sei tu per fare la morale, cosa fai tu di così speciale?

Rispondo che ho mandato tanti SMS fotocopia in passato, ho buttato soldi in inutili regali, sono andato a messa solo la vigilia restando in piedi, stanco e annoiato. Ora sto provando a rendermi più consapevole di quanto triste sia tutto questo e chi mi conosce bene sa cosa cerco di fare per migliorare il mio microcosmo: questo è ciò che conta ora per me.

Soffermatevi a pensare prima di inviare un SMS fotocopia, prima di acquistare un regalo controvoglia (soprattutto se si tratta della classica bruttissima sciarpa), prima di entrare in una Chiesa perchè è “tradizione”. Forse qualcosa intorno cambierà.

Auguro tanta felicità a chi avrà compreso questo mio messaggio, oggi non riesco a regalare più di queste semplici parole per riflettere. Forse in questo modo il mio Natale inizierà ad avere un significato, dato che come tanti che conosco, sembra non averne più.

Di seguito il video ufficiale della canzone “Regali di Natale” di Antonello Venditti, al di là se vi piaccia o meno, credo sia piuttosto significativa e valido corredo di questo post.

Immagine anteprima YouTube

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